{"id":6519,"date":"2015-03-06T18:28:53","date_gmt":"2015-03-06T17:28:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.spazioafirenze.it\/?p=6519"},"modified":"2015-03-09T12:57:14","modified_gmt":"2015-03-09T11:57:14","slug":"costruire-larchitettura-mose-ricci-learning-from-detroit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/?p=6519","title":{"rendered":"Costruire l&#8217;architettura: Mos\u00e8 Ricci [Learning From] Detroit"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6552\" src=\"http:\/\/www.spazioafirenze.it\/wp-content\/uploads\/Mose-Ricci_invito_011.jpg\" alt=\"Mose Ricci_invito_01\" width=\"1170\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/wp-content\/uploads\/Mose-Ricci_invito_011.jpg 1170w, https:\/\/www.spazioafirenze.it\/wp-content\/uploads\/Mose-Ricci_invito_011-300x102.jpg 300w, https:\/\/www.spazioafirenze.it\/wp-content\/uploads\/Mose-Ricci_invito_011-1024x350.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venerd\u00ec &#8211; 06\u00a0mar\u00a02015 &#8211;\u00a0ore 17.15<\/p>\n<h1 style=\"text-align: left;\">Costruire l&#8217;architettura:\u00a0[Learning From] Detroit<\/h1>\n<h3>Mos\u00e8 Ricci<\/h3>\n<p class=\"p1\">Detroit ha un\u2018area metropolitana tra le pi\u00f9 estese in America. Il suo perimetro potrebbe comprendere citt\u00e0 come New York, Washington, Boston e Philadelphia messe insieme. Al centro, all\u2019interno del famoso <i>eight mile divide<\/i> della canzone di Eminem la citt\u00e0 moderna costruita nel secolo scorso in elegante stile vittoriano non esiste pi\u00f9. E\u2019 morta. Le case vuote con le finestre murate, quelle occupate dagli <i>squatters<\/i>, gli edifici alti con le finestre attraversate dagli uccelli in volo, i lotti industriali demoliti, i negozi abbandonati, i monumenti vuoti, \u2026, hanno trasformato questa citt\u00e0 in un\u2019altra cosa. Qualcosa che \u00e8 <i>oltre<\/i> la condizione metropolitana e che forse non \u00e8 possibile immaginare da una prospettiva europea, che non si riesce a concepire se non si va l\u00ec a vedere.<\/p>\n<p class=\"p1\">Detroit \u00e8 la Pompei americana. Con la grande crisi dell\u2019economia che l\u2019aveva generata la madre di tutte le metropoli industriali ha dovuto porsi il problema della sua sopravvivenza e del suo destino. Ha perso in pochi anni pi\u00f9 di un milione di abitanti (da 1.850.000 a 740.000 tra fine 1990 e inizio 2000). Ha dovuto demolire pi\u00f9 di 2000 edifici industriali in citt\u00e0. La desolazione del centro \u00e8 drammaticamente evidente con pi\u00f9 di 320.000 posti di lavoro persi tra il 2001 e il 2008 e un abbandono di circa il 57% della popolazione dal 1970 e del 25% negli ultimi quindici anni. Oggi i suoi spazi fisici svuotati del senso non esprimono pi\u00f9 un\u2019immagine urbana tradizionale, ma propongono una condizione dell\u2019abitare nuova e diversa che \u00e8 molto pi\u00f9 vicina ad un\u2019idea di parco che a un\u2019idea di citt\u00e0 e che \u2026 in fondo \u2026 non \u00e8 affatto spiacevole. Intorno a questa nuova figura urbana oltre il cerchio delle otto miglia il suburbio sopravvive. E\u2019 l\u00ec che si sono trasferite le attivit\u00e0 economiche e molte delle residenze. Nell\u2019area periferica (una definizione che potrebbe essere desueta altrove) le autostrade sono trafficate e i centri commerciali sono in piena attivit\u00e0. Dove la citt\u00e0 moderna ha concluso il suo ciclo di vita lo<i> sprawl<\/i> resiste e funziona benissimo.<\/p>\n<p class=\"p1\">15 anni di distanza dal culmine del disastro che la ha colpita Detroit sta trovando, lentamente, un\u2019altra dimensione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nuovi dispositivi materiali o impalpabili sostituiscono le figure urbane tradizionali. Sono icone del cambiamento che riducono, riusano e riciclano quel che resta della citt\u00e0 in un paesaggio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Detroit \u00e8 la prima citt\u00e0 <i>oltre la<\/i> <i>metropoli<\/i>. L\u2019interesse nella condizione post-metropolitana di Detroit non dipende tanto dal fascino che la rovina esercita quanto dalla sostituzione di certi materiali metropolitani solidi con i nuovi dispositivi impalpabili dell\u2019economia della condivisione e dall\u2019armonia che la vita urbana ha ritrovato a Detroit abitando spazi inusuali e non necessariamente veloci.<\/p>\n<p class=\"p1\">Forse la situazione non \u00e8 cos\u00ec diversa in tutto il mondo occidentale dove il declino dell\u2019economia della finanza e del mattone nell\u2019era della pi\u00f9 grande rivoluzione tecnologica ha stressato i territori in modi forse meno estremi e manifesti che a Detroit, ma con conseguenze diffuse su ampia scala che sono praticamente le stesse.<\/p>\n<p class=\"p1\">Detroit \u00e8 il paradigma estremo di una nuova nuova condizione urbana che presto potrebbe essere la nostra e forse gi\u00e0 lo \u00e8.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<hr \/>\n<h3><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Friday\u00a0&#8211; Mar\u00a006th 2015 &#8211; 17.15\u00a0pm<\/em><\/span><\/h3>\n<h1><em>Building the architecture:\u00a0[Learning From] Detroit<\/em><\/h1>\n<h3><em>Mos\u00e8 Ricci<\/em><\/h3>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><b>\u00a0<\/b><\/em><\/p>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Costruire l&#8217;architettura: Mos\u00e8 Ricci [Learning From] Detroit<br \/>\n<br \/><em>Building the architecture: Mos\u00e8 Ricci [Learning From] Detroit<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":6552,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41,33],"tags":[],"class_list":["post-6519","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-costruire-larchitettura","category-tutti-gli-eventi"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6519"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6553,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6519\/revisions\/6553"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}