{"id":7105,"date":"2016-05-06T09:47:14","date_gmt":"2016-05-06T07:47:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.spazioafirenze.it\/?p=7105"},"modified":"2016-05-09T13:37:15","modified_gmt":"2016-05-09T11:37:15","slug":"marina-ballo-charmet-con-la-coda-dellocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/?p=7105","title":{"rendered":"Marina Ballo Charmet &#8211; Con la coda  dell&#8217;occhio"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"p1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7106\" src=\"http:\/\/www.spazioafirenze.it\/wp-content\/uploads\/INVITO-Marina_Ballo-Fotografia.jpg\" alt=\"INVITO-Marina_Ballo-Fotografia\" width=\"1170\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/wp-content\/uploads\/INVITO-Marina_Ballo-Fotografia.jpg 1170w, https:\/\/www.spazioafirenze.it\/wp-content\/uploads\/INVITO-Marina_Ballo-Fotografia-300x102.jpg 300w, https:\/\/www.spazioafirenze.it\/wp-content\/uploads\/INVITO-Marina_Ballo-Fotografia-1024x350.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/h3>\n<p>venerd\u00ec 06\u00a0maggio 2015\u00a0&#8211;\u00a0ore 18.00<\/p>\n<h1 style=\"text-align: left;\">Marina Ballo Charmet\u00a0&#8211;\u00a0Con la coda \u00a0dell&#8217;occhio<\/h1>\n<p>coordina<br \/>\n<strong>Martino Marangoni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Marina Ballo Charmet<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">Dopo la laurea in filosofia si specializza in psicologia e psicoanalisi infantile e lavora come psicoterapeuta nei servizi territoriali pubblici di Milano. Da met\u00e0 anni ottanta lavora parallelamente con la fotografia e il video Suo soggetto privilegiato \u00e8 il quotidiano, il \u201csempre visto\u201d che lei stessa definisce \u201cil rumore di fondo della nostra mente\u201d. Adotta uno sguardo caratterizzato da mobilit\u00e0 percettiva e dal fuori fuoco, laterale o dal basso \u2013 tipico della condizione infantile \u2013 che restituisce una visione fluttuante, una \u201cpercezione periferica\u201d legata al nostro preconscio.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nell\u2019incontro l\u2019artista presenta la sua ricerca attraverso i vari progetti di fotografia e di video.<\/p>\n<p class=\"p1\"><i>Con la coda dell\u2019occhio<\/i> (1993-1994) \u00e8 una delle sue prime serie fotografiche. \u00c8 il tentativo di dare senso al non senso dei panorami minimi, apparentemente<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>inerti \u2013 quali segmenti di marciapiedi, di aiuole, di spartitraffico \u2013 che costituiscono una interpretazione dello spazio urbano attraverso le tracce lasciate dall\u2019attivit\u00e0 umana che in esso si svolge (<i>Con la coda dell\u2019occhio, <\/i>Art&amp;, 1995, esposto per la prima volta alla Fondazione Mudima di Milano, nel 1996)<\/p>\n<p class=\"p1\">In questo progetto sono gi\u00e0 evidenti i temi centrali del suo lavoro che vengono sviluppati e declinati nelle serie successive, <i>Rumore di fondo<\/i> (1996-2000) focalizzato sullo spazio domestico (presentato al Centre National de la Photographie di Parigi nel 1999 con l\u2019omonimo libro); <i>Primo campo <\/i>(2000-2002) concentrato sulla figura familiare e sull\u2019ambito relazionale, <i>Poco dopo<\/i> (2005) sullo spazio pubblico del mercato e dello stadio in cui la riflessione include la dimensione sociale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Questa tematica emerge chiaramente nel progetto successivo, <i>Il Parco<\/i> (2006-2010), incentrato sull\u2019abitare il paesaggio urbano, in particolare il parco pubblico, spazio di terra verde che rimanda alla dimensione utopica del giardino, con risvolti urbani e sociali. Realizzato in varie citt\u00e0 \u2013 Milano, Roma, Berlino, Parigi, Palermo e New York \u2013 tratteggia la<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>geografia urbana di questa natura addomesticata e testimonia i molti utilizzi sociali di questo luogo pubblico. Il progetto di cui \u00e8 stato realizzato il libro <i>Il parco<\/i>, Charta<i> <\/i>nel 2008 \u00e8 stato presentato in diverse mostre tra cui <i>parco 2006-2007<\/i> Fotografia Europea a Reggio Emilia nel 2007,<i> Il parco<\/i> alla Triennale di Milano nel 2008, <i>At Land. Bodyscape &amp; Cityscape<\/i> Storefront for Art and Architecture, New York nel 2009 e <i>Sguardo terrestre <\/i>MACRO, Roma nel 2013.<\/p>\n<p class=\"p1\">La videoartista e fotografa presenter\u00e0 anche i suoi lavori video a partire da <i>Conversazione<\/i>, opera che segna il passaggio dalla fotografia al video, a <i>Passi leggeri, Dimmi, Lettura, <\/i>e <i>Disattenzioni<\/i> in cui viene<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>messo al centro ci\u00f2 che \u00e8 al margine della nostra percezione abituale, azioni rimosse, fino a <i>Agente apri, <\/i> video realizzato nel carcere di San Vittore seguendo dei bambini figli di detenute, in cui emerge attraverso relazione del bambino con lo spazio carcerario anche una dimensione sociale, come in <i>Frammenti di una notte<\/i> realizzato per \u201cLinea di Confine\u201d in un ospedale.<\/p>\n<p class=\"p1\">Si potranno vedere sui monitor fissi, in loop, l\u2019ultimo lavoro <i>L\u2019alba<\/i>, sull\u2019abitare Piazza del Duomo di Milano nel passaggio dalla notte al giorno e <i>Passi leggeri, <\/i>un video che ha un valore fondamentale nel percorso di Ballo Charmet che con l\u2019utilizzo della videocamera legata alla vita introduce apertamente l\u2019elemento del caso insieme al fuoricampo che diventa centrale, tema comune a tutti i lavori dell\u2019artista.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3><\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><span style=\"color: #000000;\">friday may\u00a006\u00a0th 2015 &#8211; 18.00\u00a0pm<\/span><\/em><\/p>\n<h1 style=\"text-align: left;\"><em>Marina Ballo Charmet\u00a0&#8211;\u00a0Con la coda \u00a0dell&#8217;occhio<\/em><\/h1>\n<p><em>coordinates<\/em><br \/>\n<em> <strong>Martino Marangoni<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><b>\u00a0<\/b><\/em><\/p>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marina Ballo Charmet &#8211; Con la coda  dell&#8217;occhio<br \/>\n<br \/><em>Marina Ballo Charmet &#8211; Con la coda  dell&#8217;occhio<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7106,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47,33],"tags":[],"class_list":["post-7105","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contaminazioni","category-tutti-gli-eventi"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7105","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7105"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7108,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7105\/revisions\/7108"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spazioafirenze.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}